Porte e serramenti green per una società sostenibile
I discorsi sull'impatto ambientale sono spesso aria rifritta e a volte programmi seri e basati sui fatti. Un esempio per distinguerli

Te lo dico subito, sperando che almeno apprezzerai la franchezza: questo articolo tratta di una cosa molto seria, ma in un modo che può sembrare strampalato.
In pratica, parlo di impatto ambientale e di edilizia sostenibile, con un particolare riguardo al mercato delle porte e dei serramenti. L'articolo è strutturato in tre parti:
- la truffa dell'acquisto verde: comportamenti responsabili
- il risparmio energetico in casa: le cose cui stare attenti per porte e serramenti
- il programma serio sull'impatto ambientale di Finstral.
Queste tre parti sono un buon esempio, secondo me, di informazioni che vanno dall'aria rifritta alle informazioni precise e fattuali.
Se vuoi passare immediatamente alle informazioni precise e fattuali, clicca su il programma serio sull'impatto ambientale di Finstral. Se hai qualche minuto da dedicare a quest'articolo, ti consiglio tuttavia di leggerlo in ordine: oltre alle informazioni riportate nel testo, puoi acquisire metainformazioni. In questo caso, si tratta (come accennavo prima) della differenza tra aria rifritta e formazioni precise e fattuali. In tempi di fake news, credo sia utile abituarsi a separare ciò che è degno di valore da ciò che non lo è.
La truffa dell'acquisto verde: comportamenti responsabili
Dove sta la truffa? Sul fatto che ormai quasi tutte le aziende spingono a comprare i loro prodotti perché, se vuoi contribuire a salvare il pianeta, è questo che devi fare.
Ti dicono che i loro prodotti sono sostenibili, che sono riciclabili, che l'anidride carbonica prodotta viene compensata, ma raramente ti dicono come avvengono queste cose. Le aziende con il pelo sullo stomaco più lungo si limitano ad acquisire dichiarazioni o certificazioni da parte di aziende o agenzie, ma senza alcuna verifica seria. Se penso alla gigantesca truffa (criminale) sullo smaltimento dei rifiuti normali e dei rifiuti tossici che tuttora prosegue, confesso che mi sento un po' sospettoso.
Ma la vera truffa non è questa.
È che non si insiste abbastanza sui comportamenti quotidiani responsabili che permetterebbero di ridurre drasticamente l'impatto ambientale, a costo zero o quasi.
Permettimi di porre alcune domande provocatorie.
- Abbiamo davvero bisogno che piccoli elettrodomestici (aspirapolveri, spazzolini da denti, rasoi elettrici e via dicendo) siano a batterie? Le batterie (anche quelle ricaricabili) inquinano ed hanno un impatto ambientale elevatissimo, soprattutto se consideriamo le attività di ricerca ed estrazione dei materiali, il loro trasporto, la lavorazione, la produzione industriale del prodotto finito, il trasporto ai grossisti, il trasporto ai punti vendita o al cliente finale, lo smaltimento ed eventualmente il procedimento di recupero. Un impatto ambientale enorme! Davvero vogliamo avvelenare il pianeta per non usare un cavo elettrico?
- Vale la pena andare in vacanza per una settimana o due dall'altra parte del mondo per fare le stesse cose che faresti in posti più vicini? Un aereo che decolla, vola e atterra ha un enorme impatto ambientale. Così come ce l'ha l'intero turismo irresponsabile, che è la versione moderna dei gentiluomini che nel far west attraversavano la prateria in treno per sparare ai bisonti.
- È davvero necessario tutto quel sapone e tutta quell'acqua per lavarci? Con un po' di accortezza in più, riusciamo a lavarci a puntino usando metà sapone (o anche meno) e metà acqua, evitando anche problemi dermatologici legati all'azione troppo aggressiva dei detergenti. Pensa: con un solo gesto inquini la metà, spendi la metà e ci guadagni in salute.
Queste sono appunto domande provocatorie, anche se basate su fatti reali.
Ma il punto vero è: non abbiamo bisogno di acquistare più cose green, ma di usare meglio quelle che già abbiamo.
La tutela dell'ambiente inizia dai nostri comportamenti quotidiani.
Perché dico che questa sezione dell'articolo è aria rifritta? Perché sicuramente queste cose (insieme a tante altre) le avrai sentite mille e mille volte!
Purtroppo, il semplice fatto di sapere le cose non comporta automaticamente un cambiamento effettivo nel comportamento quotidiano, perché alcune abitudini sono davvero comode e perché ci diciamo che alla difesa dell'ambiente ci deve pensare qualcuno più importante di noi. E, in genere, è solo quando viene toccato il portafoglio che le abitudini cambiano.
Il risparmio energetico in casa: le cose cui stare attenti per porte e serramenti
Se le norme comportamentali quotidiane per ridurre l'impatto ambientale sono genericamente ormai conosciute da tutti, non altrettanto lo sono quelle che riguardano le porte e i serramenti, legate al risparmio energetico domestico.
Perciò ti riporto qui pochi consigli che sarebbe bene seguire.
- Valuta l'installazione di finestre a doppio o triplo vetro, che possono significativamente ridurre la perdita di calore in inverno e mantenere fresca la casa durante l'estate, oltre a isolare dai rumori esterni.
- Isola i muri e il tetto. L'aggiunta di materiali isolanti come la lana di roccia o il polistirene espanso può bloccare il passaggio indesiderato di calore attraverso le pareti e il tetto, riducendo la necessità di riscaldamento e raffreddamento artificiale.
- Sigilla spifferi e fessure intorno a porte e finestre per evitare dispersioni di calore e infiltrazioni di aria fredda o calda. Se i serramenti sono vecchi o posati malamente, questa semplice operazione può comportare un risparmio notevole. Fai attenzione anche alle fessure sotto le porte.
- Utilizza persiane con sistemi oscuranti per una barriera aggiuntiva contro il calore estivo e il freddo invernale, migliorando così ulteriormente l'efficienza energetica della tua casa. Anche tende pesanti interne contribuiscono ad evitare la dispersione del calore.
- Evita il vasistas (le finestre basculanti) se devi cambiare aria all'ambiente: molto meglio tenere spalancata la finestra per due minuti che il vasistas aperto per un'ora, perché il vasistas fa entrare il freddo ma non fa circolare l'aria e non riduce l'umidità.
Migliorare l'isolamento della tua casa può comportare un investimento iniziale, ma i risparmi a lungo termine sulla bolletta energetica e il comfort quotidiano che ne deriva rendono queste azioni estremamente vantaggiose. Inoltre, contribuirai attivamente alla riduzione delle emissioni di gas serra, facendo la tua parte nella lotta contro il cambiamento climatico.
Anche qui, un conto è saperlo e un conto è passare agli atti. Purtroppo nella mia professione vedo cose che, diciamo così, richiedono un mucchio di pazienza. Tanti clienti sembrano interessati solo agli incentivi statali e non si chiedono neppure che cosa il venditore gli sta propinando.
Il programma serio sull'impatto ambientale di Finstral
Per Finstral l'impatto ambientale è un tema talmente serio che va trattato professionalmente. Ne ha fatto un protocollo aziendale ben preciso, che è pubblicato sul suo sito istituzionale.
Finstral parte dall'assunto che può agire in modo sostenibile solo chi conosce la propria impronta ecologica. Con l’Enviromental Impact Board, Finstral ha sempre ben in vista tutte le emissioni e gli emittenti dell’azienda.
Come puoi notare, non si tratta solo di asserire che i propri serramenti sono riciclabili, ma vengono presi in esame tutti i fattori: dalla produzione ai processi prima e dopo di Finstral, fino agli effetti ottenuti attraverso l’uso dei prodotti e al consumo di acqua e ai materiali di scarto. In questo modo è possibile avere una visione completa e si possono individuare con precisione nuovi spunti per ridurre l'impronta ecologica dell'azienda.
Il nocciolo della questione, a mio parere è proprio questo: c'è chi parla genericamente di sostenibilità e chi si impegna con protocolli ufficiali dettagliati per ridurre l'impatto ambientale.
Ti ho parlato di Finstral perché, lo sai, stimo quest'azienda con cui collaboro da anni. Se vuoi approfondire l'argomento entrando nei dettagli (e vedere anche quali obbiettivi sono stati raggiunti e quando è previsto il raggiungimento degli altri), clicca il link che hai trovato all'inizio di questa sezione.
