E sia la luce

La luce è un criterio importante di valutazione quando compri una casa, quando la ristrutturi o quando semplicemente cambi i serramenti. Qui tutte le cose da sapere per fare del tuo ambiente un posto confortevole proprio per te

Il sole giallo al tramonto, con il cielo di tanti arancioni. La luce non solo fa vedere, ma regala anche un senso

Lasciami spendere solo due parole circa l’importanza della luce…

Noi popoli mediterranei siamo genericamente associati al sole e alla luce e si dice che soffriamo un po’ gli ambienti bui e tetri. Ma in realtà è così anche per i popoli nordici, che sono ben abituati ai lunghi mesi di buio. L’umore, la voglia di vivere e la percezione positiva di sé sono indissolubilmente associati alla luce.

Detto questo, scendiamo nel dettaglio.

La luce: un fattore fondamentale per la scelta

Quando una persona sta cercando una casa da acquistare, due dei fattori che incidono nella scelta sono

  • l’esposizione
  • e la quantità di luce che penetra nella casa.

Ciò determina

  • quanta luce ho di mattina
  • quanta luce ho di pomeriggio
  • addirittura l’aspetto degli ambienti nelle diverse ore della giornata.

Al terzo punto non ci si pensa molto, ma davvero la quantità e il tipo di luce possono far percepire lo stesso ambiente in modi completamente diversi.

Ma io, serramentista, che c’entro?

Il serramentista: venditore o consulente?

Forse non lo sai 😉, ma luce non entra dai muri: entra dalle finestre. Questo è il motivo per cui vengo tirato in ballo io e i miei colleghi serramentisti: perché ha a che fare con il prodotto che io ti sto vendendo e ti sto installando.

Questo è anche il momento in cui bisogna distinguere tra

  • venditore, cioè colui che è centrato sulla vendita del prodotto
  • consulente, cioè colui che è centrato sulle esigenze del cliente, anche su quelle esigenze che questi magari non sa neppure di avere.

Ti faccio consulenza su un prodotto che per te ha importanza:

  • importanza per il risparmio a livello termico, sia per il caldo sia per il fresco, e quindi con ricadute dirette sull’economia domestica o aziendale
  • importanza per la quantità di luce, che vuol dire benessere a livello psicofisico.

Per quanto puoi cercare di illuminare l’ambiente con la luce artificiale, questa non ti darà mai né le emozioni né il calore della luce naturale.

Perciò è importante, sia per chi compra le finestre sia per chi le vende, sapere che tutto ciò che riguarda la luce è un fattore fondamentale da considerare.

Trasmittanza e fattore solare

Detto con parole grossolane

  • la trasmittanza luminosa è la quantità di luce che il vetro lascia passare
  • il fattore solare (g) è la quantità di energia che il vetro riesce a riflettere.

Quando vai a toccare il foro finestra non è perciò sufficiente scegliere da un catalogo ciò che ti piace di più, perché le cose da considerare sono tante e spesso ignote al cliente.

È il consulente che è obbligato (se vuol essere veramente tale) ad essere in grado di proporre il prodotto corretto.

Costruzione nuova, ristrutturazione e mera sostituzione di serramenti

I casi che prevedono l’installazione di serramenti sono di tipo diverso, secondo la situazione dello stabile:

  • costruzione nuova, cioè lo stabile viene costruito da zero e si ha praticamente piena libertà sul progetto
  • ristrutturazione, cioè lo stabile esistente viene rifatto; secondo la profondità della ristrutturazione, si può avere maggiore o minore libertà
  • mera sostituzione di serramenti, cioè lo stabile non viene toccato ma ci si limita al cambio dei serramenti; in questo caso, i vincoli possono essere pesanti.

Nel caso di mera sostituzione occorre valutare il tipo di finestra che è installata e ciò che si può proporre. È pur vero che oggi si può intervenire con soluzioni e prodotti un tempo impensabili, ma la finestra è quella che è (così come l’esposizione), perciò quasi sempre si interviene al meglio che si può, tralasciando le soluzioni che richiederebbero almeno una media ristrutturazione.

Ma se è una casa nuova o una ristrutturazione, è bene fare tutte le valutazioni su ciò che il cliente si aspetta: oggi ci sono sia prodotti sia materiali sia strumenti che consentono risultati eccellenti.

Ma occorre che il consulente ne sia a conoscenza e che li sappia usare e proporre.

Serramenti: il meglio per chi?

In ogni caso, la questione che si pone il consulente è:

  • faccio ciò che è bene per il venditore
  • o faccio ciò che è bene per il cliente?

Quando il consulente è il venditore, ci può senz’altro essere un conflitto d’interessi, perché può succedere che al venditore convenga

  • proporre un prodotto più economico ma con margini maggiori
  • proporre una soluzione più impegnativa ma contenere i costi tralasciando i tempi e i metodi di una posa a regola d’arte: il cliente crede di aver fatto un acquisto eccellente ma in realtà ciò che ha acquistato è problematico
  • evitare di porre al cliente troppe menate perché l’importante è vendere un prodotto che vada mediamente bene, senza complicarsi la vita.

Spesso è il cliente stesso che neppure si chiede quali possano essere i benefici nel tempo di vita di un serramento (tra i trenta e i quarant’anni) e in questi casi è il consulente che dovrebbe aiutarlo a vedere oltre il suo naso.

Esempio pratico di consulenza 1: l’anta a tutto vetro

In caso di mera sostituzione del serramento, un fattore cruciale è la possibilità di non sovrapporre prodotti su prodotti, mantenendo invece il più possibile snella la struttura. Mi spiego meglio…

Quando vado a sostituire un serramento, è importante non ridurre la luce dei vetri. Oggi ci sono prodotti e tecniche, ma anche in questo caso è fondamentale che il consulente sappia proporre tutto ciò e sappia darne un motivo che il cliente possa comprendere e valutare.

Giusto per parlare di casa Finstral (che, come forse sai, è uno dei miei fornitori di fiducia), c’è l’anta Nova-line Plus che è un’anta tutto vetro, perché in esterno non ha parti metalliche o in PVC: è davvero tutto vetro. Garantisce perciò una quantità maggiore di luce rispetto ad altri tipi di anta.

Esempio pratico di consulenza 2: la scelta del vetro in funzione dell’esposizione della finestra

Se la finestra è esposta a nord, non hai un forte irraggiamento solare e tutti i raggi luminosi ti servono: non li puoi sprecare. In questo caso il consulente dovrebbe proporti un vetro con una trasmittanza luminosa piuttosto alta e un fattore g mediocre. In pratica: far entrare tanta luce e disperdere meno energia possibile.

Se la finestra è esposta a sud, ovviamente la situazione si inverte. Certo, è bello avere tanta luce, ma devi anche considerare che quella stessa luce che apprezzi tanto è anche quella luce che rischia di renderti l’ambiente un forno, a meno che non fai andare a manetta il condizionatore e incidere così sia sul portafoglio sia sull’inquinamento. Ricorda che riscaldare costa meno che rinfrescare.

Tutti i fattori vanno valutati nel complesso: l’esposizione, la superficie vetrata, persino il tipo di parete e, ovviamente, le priorità del cliente. Il consulente deve essere in grado di proporre.

Tendenze e possibilità: il controllo della luce

La tendenza è oggi avere profili sempre più sottili, per aumentare le superfici vetrate.

Non tutti i produttori sfruttano però appieno le possibilità odierne: l’incollaggio strutturale del vetro, ad esempio, consiste nell’incollare strutturalmente il vetro alle ante. Ciò consente di realizzare ante veramente sottili proprio perché sono incollate al vetro, che è strutturalmente stabile.

Precisando meglio, la tendenza oggi è avere una quantità sempre maggiore di luce.

Ma non si tratta solo della quantità di luce: l’aspetto fondamentale è avere il controllo della luce.

Una volta certe cose non si potevano fare: il serramento era quello, il vetro era quello e c’era poco in cui spaziare. Oggi invece esistono tante e tali tecnologie e soluzioni che davvero possiamo fare quasi tutto ciò che vogliamo. Magari il cliente non lo sa, ma è importante che il consulente glielo dica e lo accompagni a fare la scelta giusta per lui.

Non c’è solo lo sconto in fattura o la detrazione fiscale!

Domotica: Somfy

Non dimentichiamo che nell’ambito del controllo della luce noi oggi abbiamo la possibilità di agire sugli oscuranti, cioè sulle persiane, sulle tapparelle o sulle tende esterne:

  • per evitare il surriscaldamento degli ambienti, è bene oscurarli nelle ore più calde
  • per evitare che gli ambienti siano freddi di notte, è bene aumentare l’esposizione alla luce durante il giorno.

E possiamo fare tutto questo in modo non solo motorizzato, ma anche automatico. Anche quando non siamo in casa. Anche programmando gli orari.

Somfy è leader nel campo della domotica ed è uno strumento ulteriore per il controllo della luce.

Se vuoi approfondire questo argomento, leggi l’articolo dedicato a Somfy.

Se ti piace l'idea di avere più luce nel tuo ambiente e un maggiore controllo su di essa, prendi un appuntamento.

Fioretti Marco

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