Ciao, Visitatore! Sto scrivendo il testo ancora intriso di panettone e spumante, ma comunque determinato a non farmi scoraggiare dalle brutte notizie che arrivano da ogni parte del mondo. Su temi che sono troppo più grandi di me non posso fare nulla, ma posso cercare di lavorare sempre meglio e con maggiore attenzione e rispetto per creare, almeno nell’ambito della mia attività, un clima collaborazione e di fiducia. |
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| In contatto anche sui social
Con il 2026 ho deciso di rinnovare la mia presenza sui social. Claudio si occuperà di questo settore della mia attività, così io potrò dedicarmi a ciò che mi riesce meglio: le porte e i serramenti. I social in cui sono (o sarò) presente sono: Ti farò sapere quando sarà approntato anche il canale YouTube. |
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| Sicurezza contro le intrusioni (e che c’entra Finstral?)
Sembra proprio che il numero di intrusioni nelle case sia complessivamente diminuito negli ultimi dieci anni. Per quanto riguarda l’Italia, le fonti ufficiali riguardo al fenomeno sono due: l’ISTAT e il Ministero dell’Interno. Secondo le serie storiche ISTAT sui furti in abitazione denunciati, l’andamento è il seguente: - picco tra il 2013 e il 2014
forte calo progressivo dal 2015 minimo storico nel biennio 2020–2021 (effetto diretto dei lockdown) ripresa moderata dal 2022 in poi, ma i livelli attuali sono comunque inferiori rispetto a dieci anni fa.
Nel complesso, il numero di intrusioni in abitazione è diminuito rispetto a dieci anni fa, anche se negli ultimi anni si osserva una lieve risalita. L’ISTAT pubblica le statistiche alla pagina https://www.istat.it/it/archivio/reati. Il Ministero dell’Interno conferma lo stesso andamento nei suoi rapporti: calo strutturale dei furti in abitazione dal 2015 riduzione molto marcata nel periodo pandemico ripresa non paragonabile ai livelli pre-2015.
I rapporti del Ministero dell’Interno sulla criminalità in Italia sono raggiungibili qui: https://www.interno.gov.it/it/stampa-e-comunicazione/dati-e-statistiche/crimine-italia-analisi-e-dati-pubblica-sicurezza. Veniamo a Finstral: nel sito della casa madre è pubblicata un’intervista a Ewa Litzenberger, commissario superiore di polizia, dove si mette in relazione la diminuzione delle effrazioni e le migliorie degli standard di sicurezza di porte e finestre. L’articolo spiega che la ferramenta è l’elemento più determinante per la sicurezza, la durata e il corretto funzionamento di finestre e porte, spesso più importante del materiale del telaio. È la ferramenta, infatti, a garantire una chiusura stabile, una buona tenuta nel tempo e una reale resistenza ai tentativi di effrazione. I ladri agiscono quasi sempre forzando i punti di chiusura, non rompendo il vetro. Per questo Finstral sottolinea l’importanza di sistemi multipunto di qualità e di una corretta regolazione e manutenzione. Investire nella ferramenta significa migliorare sicurezza, comfort e affidabilità dell’infisso nel lungo periodo.
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| Come regolare o registrare le finestre o portafinestre che non si chiudono bene
Talvolta è sufficiente un piccolo intervento per sistemare una situazione dannosa per il benessere, per il portafoglio e per l’immagine che vuoi dare della tua casa. Nel video un mio collega spiega come registrare da te le finestre. Ti invito però a farlo in sicurezza: mai da solo, con i piedi che poggiano su un supporto ben solido e con un’illuminazione adeguata.
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| Condensa e muffa vicino alle finestre: prevenzione pratica (aerazione e tenuta)
La presenza di condensa vicino alle finestre è un brutto segno: se ci sei abituato, è facile considerare normale l’acqua che si forma sui bordi o sui muri, ma la realtà è che si tratta di una situazione pericolosa. Oltre a rendere poco salubre l’ambiente, la condensa può portare facilmente alla formazione di muffa, con rischi anche pesanti per la salute. In questo video, un mio collega di Genova espone chiaramente le cause del fenomeno e ciò che è necessario fare per eliminarlo.
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| Regole pratiche per prevenire gli incidenti domestici
La maggior parte degli incidenti domestici non è dovuta a eventi imprevedibili, ma a situazioni ripetitive e sottovalutate. La prevenzione efficace si basa su poche regole pratiche, valide per tutte le età, con alcune attenzioni specifiche.
Regole generali Mantieni porte e finestre perfettamente funzionanti: ante che sbattono, maniglie lente o cerniere usurate aumentano il rischio di urti e schiacciamenti. Evita pavimenti scivolosi vicino agli accessi (ingressi, balconi, portefinestre), soprattutto in inverno. Assicurati che le aperture si possano bloccare in posizione stabile, evitando movimenti improvvisi dovuti a correnti d’aria.
Per i bambini Evita finestre facilmente apribili senza controllo: il rischio di caduta è uno dei più gravi. Controlla che maniglie e sistemi di apertura non abbiano giochi anomali. Non lasciare sedie o arredi vicino alle finestre.
Per gli anziani Porte e finestre devono aprirsi senza sforzo: una maniglia dura o una serratura che oppone resistenza aumenta il rischio di perdita di equilibrio. Le soglie devono essere ben visibili e, se possibile, prive di dislivelli. Evita chiusure che richiedono movimenti bruschi o forza eccessiva.
La sicurezza domestica non è fatta di grandi interventi, ma di buona manutenzione costante: piccoli controlli riducono drasticamente il rischio di incidenti. |
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| Quando il fai-da-te non basta: 6 casi in cui chiamare un professionista
Il fai-da-te è utile solo entro limiti precisi. Superarli significa aumentare i rischi per la sicurezza e spesso peggiorare il problema. Ci sono situazioni in cui l’intervento di un professionista non è un lusso, ma una scelta responsabile. Nota bene: in alcuni dei casi elencati sotto puoi in effetti procedere da solo, ma esclusivamente se sei un utente esperto e sai perfettamente che cosa stai facendo. Non procedere mai alla cieca senza conoscere né le ragioni né le conseguenze di ciò che fai. - La porta o la finestra non chiude correttamente. Se devi spingere, sollevare o forzare l’anta, c’è un problema strutturale o di ferramenta. Continuare a usarla così accelera l’usura e riduce la sicurezza.
- Serratura dura, rumorosa o irregolare. Lubrificare può aiutare solo in casi lievi. Se il problema persiste, il rischio è rimanere chiusi fuori… o dentro.
- Gioco evidente dell’anta. Un’anta che “balla” indica cerniere o fissaggi compromessi. È un segnale da non ignorare.
- Segni di tentata effrazione. Graffi, deformazioni, chiusure forzate: qui non si interviene da soli. Prima si verifica la sicurezza chiamando le forze dell’ordine, poi si ripristina correttamente.
- Condensa persistente o muffa localizzata. Quando la ventilazione non basta, il problema può essere di tenuta o posa. Servono competenze tecniche.
- Infissi datati mai controllati. Anche se “funzionano ancora”, potrebbero non garantire più sicurezza né comfort. Sarebbe bene chiedere un’ispezione da parte di un tecnico qualificato.
Se un intervento riguarda struttura, sicurezza o allineamenti, il fai-da-te deve lasciare il passo a un professionista. |
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| Biglietti gratis per il cinema
Anche questo mese, tra gli iscritti attivi alla newsletter viene sorteggiato un nome. A lui vengono riservati due biglietti omaggio per uno spettacolo cinematografico presso il Cinema-Teatro Agorà di Cernusco sul Naviglio. L’iscritto fortunato viene avvisato per emal e, concordando prima il momento più adatto, può passare dalla mia sede a ritirare i biglietti. Se conosci qualcuno che può essere interessato alla mia newsletter mensile, invitalo ad iscriversi, condividendo il link https://www.marcofioretti.it/istituzionali/newsletter-iscrizione. La possibilità di vincere due biglietti omaggio per il cinema può essere un incentivo in più. Il fortunato vincitore di questo mese è il titolare dell'ID djQMS7xG4sj2vP. Vorrei tanto farne il nome pubblicamente, ma non mi è possibile per via della legge sulla privacy (e francamente, non ho la testa per chiedere le autorizzazioni). Il vincitore viene avvertito con un'email privata. |
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| Barzelletta finale
Marco Fioretti entra in un bar con aria solenne, si siede e dice al barista: «Buon giorno!» Il barista risponde al saluto e chiede a Marco che cosa vuole bere. Marco dice: «Io sono molto intelligente, ma ho bisogno di pensarci». Così, sotto lo sguardo interdetto del barista, riflette a lungo. Poi riflette ancora. Poi continua a riflettere. Alla fine risponde: «Un bicchiere d’acqua. Ma non portarmelo subito.» Il barista pensa: “Eh sì! Ci voleva proprio tanta intelligenza per ordinare un bicchiere d’acqua...” Passano cinque minuti. Dieci. Quindici. Il barista, perplesso, alla fine chiede a Marco: «Scusi, ma perché non vuole l’acqua?» Marco sorride soddisfatto: «Vede? Se lei me l’avesse portata subito, io l’avrei bevuta. Dopo averla bevuta, non avrei fatto altro che avere di nuovo sete più tardi. Avendo sete più tardi, avrei ordinato un’altra acqua. Così avrei speso di più al bar. Invece ora…» «Ora?» «Ora ho sete, ma non ho ancora bevuto nulla. Una strategia perfetta.» Il barista lo guarda in silenzio, poi indica il bicchiere d’acqua che è lì davanti a lui da più di un quarto d’ora. «Gliel’ho portata subito. È che lei, nel frattempo, stava pensando a quanto è intelligente.» Marco osserva il bicchiere, sconcertato. Poi annuisce, serio: «Vede? Funziona anche meglio del previsto!» Il barista esclama estasiato: «Lei è davvero molto più intelligente di quanto immaginassi!» |
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