
Su YouTube si parla molto di un software che promette molto: si chiama JOPDF e permette di modificare, convertire, comprimere, unire, dividere, creare, annotare, riorganizzare e proteggere file PDF.
È disponibile per Windows, macOS e Linux, è gratuito e si scarica senza registrazione.
Perfetto? Forse. Ma proprio quando una cosa sembra troppo bella per essere vera, conviene fermarsi un attimo.
Il primo punto da verificare è chi c’è dietro. Se un sito offre un programma completo e gratuito, è utile capire se ci sono informazioni chiare sull’azienda, sulle persone responsabili e sul modello economico. [Spoiler: non ce ne sono]
Il secondo punto è la reputazione esterna. Non basta che il produttore dica “è tutto sicuro”: meglio cercare recensioni indipendenti, controlli antivirus, segnalazioni di altri utenti e valutazioni di siti specializzati. [Spoiler: JOPDF è segnalato da servizi antitruffa quali Gridinsoft e Scam Detector con punteggi di fiducia molto bassi]
Il terzo punto è il modello economico: un software completo, multipiattaforma, gratuito, senza account, senza watermark, senza abbonamento e senza pubblicità evidenti non è impossibile, ma richiede una spiegazione. [Spoiler: JOPDF non la dà]
Io non sto dicendo che JOPDF sia pericoloso. Sto dicendo una cosa più semplice: prima di usare un software nuovo su file importanti, bisogna provarlo con prudenza.
La soluzione migliore è testarlo su un muletto, cioè una macchina riservata alle prove, non collegata alla rete locale (né a Internet) e senza documenti personali.
L’entusiasmo è bello. Ma, quando si parla di software, la prudenza viene prima: tratta il tuo sistema informatico come tratteresti la tua casa.
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