
Tornare a casa dopo le vacanze è una sensazione particolare.
Apri la porta, appoggi le valigie, riconosci gli odori e gli spazi familiari e pensi: «Bello viaggiare, ma è bello anche essere tornati».
In forma più piccola, succede qualcosa di simile ogni sera, quando rientri dopo una giornata di lavoro. Fuori rimangono traffico, appuntamenti, telefonate e imprevisti; dentro dovrebbe cominciare uno spazio diverso.
L’ingresso di casa può aiutare in questo passaggio. Non serve che sia grande o arredato come quello di un albergo: basta organizzarlo in modo che accolga te e gli oggetti che porti con te.
Può essere utile prevedere:
- un gancio o un appendiabiti per giacca e borsa;
- un posto definito per le scarpe;
- una piccola seduta, anche pieghevole, per cambiarsi con comodità;
- un vassoio per chiavi, portafoglio e altri oggetti;
- un cestino per ciò che deve essere portato fuori il giorno successivo;
- una luce calda e non troppo intensa, che renda il rientro più piacevole.
Anche in un ingresso molto piccolo si può fare qualcosa. Una mensola stretta, qualche gancio alla parete e una scatola ben scelta possono essere sufficienti. L’importante è evitare che l’ingresso diventi il luogo nel quale si accumula tutto ciò che non sappiamo dove mettere.
L’idea è semplice: quando rientri, ogni cosa trova il proprio posto e tu puoi lasciare simbolicamente fuori dalla porta almeno una parte della giornata.
Le vacanze finiscono una volta all’anno. Il ritorno a casa, invece, avviene quasi ogni giorno. Tanto vale renderlo piacevole.
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