Marco Fioretti e la casa sull’albero

Che cos’è una casa sull’albero? Un divertimento da bambini? Un passatempo per adulti benestanti? O è forse un’esperienza nuova di abitazione e un modo diverso di guardare il mondo?

Quest'articolo è stato scritto in collaborazione con Sullalbero Srl

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Io e Sullalbero Srl non c'eravamo mai frequentati e, anzi, ignoravamo ognuno l'esistenza dell'altro. Grazie al gioco del "conosco una persona che conosce una persona che conosce una persona che conosce te" ho potuto invece trovare il materiale per dire le cose che volevo dire, ma per le quali non possedevo le parole.

Davide Torregiani, uno dei fondatori di Sullalbero Srl, si è rivelato una persona davvero disponibile: non solo il suo sito è stata una grande fonte di informazioni, ma mi ha dato il permesso di usare le sue immagini per illustrare questo mio articolo.

Non posso che ringraziarlo di cuore.

Se vuoi visitare il sito di Sullalbero Srl, puoi farlo qui.

Devo fare una pubblica ammissione: quando Studio Rosa Pristina (che cura la mia comunicazione) mi ha proposto di scrivere per il blog un articolo dedicato alle case sull’albero, ho dovuto elaborare la cosa. Vedevo la casa sull’albero come una costruzione di serie B, come un giocattolo per persone abbienti. Ma mi sono preso del tempo, ho fatto le mie ricerche e, come dicevo, ho elaborato la cosa. E mi si è aperto un mondo.

Se anche per te questa è la prima volta che senti parlare di case sull’albero in un modo che non sia solo un divertimento per bambini, ti invito a leggere questo articolo fino in fondo: sono praticamente certo che il mio senso di scoperta e di meraviglia sarà anche il tuo.

Perché una casa sull’albero?

Torniamo per un momento alla casa sull’albero per i bambini. Che cos’è che li affascina e che rende la casetta un posto speciale?

Certo, c’è il fatto che quella casetta è un posto tutto loro, cui gli adulti non hanno accesso. Ma è anche un’esperienza di una nuova dimensione: loro, i bambini, vedono e vivono il mondo da un luogo più elevato, ben al di là del loro metro di altezza.

È una magia…

Ma, se è così, perché una casa sull’albero per gli adulti?

Abbi un po’ di pazienza: ti chiedo di lasciarti condurre lungo la stessa strada che ho dovuto percorrere io.

Partiamo da una considerazione: gli adulti vanno in vacanza non solo per rilassarsi, ma anche e soprattutto per fare esperienza di qualcosa che non esiste nel loro orizzonte quotidiano.

Non è solo una ricerca del posto alla moda, del bello: il design ed il lusso da soli non sono più sufficienti. Anche gli adulti cercano la magia.

Un tempo, questa magia la si cercava in ambienti esotici e lontani, ma oggi la si può trovare qui a un passo. Non occorre muoversi nello spazio, ma a cambiare il punto di vista: anche da adulto puoi fare l’esperienza di guardare il mondo da un’altezza non usuale, da un ambiente anch’esso non usuale, ma protetto e coinvolgente.

L’ambiente di cui fai esperienza è un ambiente naturale, che viene rispettato e che ti fa respirare con polmoni che si espandono. Bum! Ecco la magia!

Mi sembrava incredibile, ma ci sono tante strutture che offrono soggiorni in case sull’albero! Ne parleremo meglio dopo...

Quali tipi di case sull’albero ci sono?

Il limite al numero di tipi di case sull’albero è solo la fantasia. Tuttavia è anche vero che, nel mondo reale, i tipi più comuni sono cinque.

Ma, davvero, non c'è limite: tutto dipende dall'ambiente e dalla fantasia.

Ma come si fa una casa sull’albero?

Lasciami parafrasare una vecchia canzone e affermare l’ovvio: per fare una casetta sull’albero ci vuole l’albero. Ma non tutti gli alberi sono adatti.

Inoltre, l'albero da solo non è sufficiente, perché occorre una competenza che abbraccia diversi settori. Oggi si dice che ci vuole un know-how esteso. Io preferisco dire che ci vuole esperienza e fiducia nei professionisti che collaborano al progetto.

Comunque, la realizzazione di una casa sull'albero prevede sempre alcuni passi indispensabili. Nei pannelli sottostanti ho cercato di riassumere questi passi, contrassegnando ognuno con l'elemento principale specifico del passo.

Non tutti i costruttori di case sull'albero seguono questi passi: alcuni prendono scorciatoie che fanno risparmiare tempo e soldi, ma che talvolta non sono rispettose né della legge né dell'ambiente.

Ci sono case sull’albero rispettose e case sull’albero invasive

Quando si progetta una casa sull'albero, bisognerebbe avere sempre in mente la regola di Ippocrate: primo, non nuocere.

Non bisogna recare danno all'albero: qualunque costruzione comporta uno stress per la pianta, ma è doveroso far sì che sia il minore possibile e che l'albero sia in grado di sopportare questo intervento.

Non bisogna recare danno alle piante circostanti: se non si tratta di un albero isolato, occorre far attenzione all'ambiente circostante, in modo che non soffra lo stress dell'attività umana.

Non bisogna recare danno all'ambiente: l'impatto ambientale dev'essere il minore possibile, perciò è importante che il legno usato per la casa sull'albero provenga da fonti gestite responsabilmente. Inoltre, tutte le fasi costruttive (comprese quelle intermedie sui materiali) devono tenere conto del consumo di energia e, di conseguenza, dell'inquinamento o dell'impoverimento prodotto. Va minimizzato il più possibile.

Certo, non tutti hanno quest'attenzione... Il proprietario e il costruttore potrebbero benissimo ignorare qualunque attenzione all'ambiente e costruire la casa sull'albero nel modo più veloce ed economico possibile, non prendendo minimamente in considerazione i costi ambientali che questo atteggiamento comporta.

Inoltre, a me pare un vero controsenso: per godere di un ambiente rilassante e naturale, costruisco provocando stress e inquinamento...

C'è una parola che riassume bene l'attenzione all'ambiente quando si costruisce: bioedilizia.

Finestre ad altezza albero

All'interno del grande circolo che comprende la costruzione il più green possibile della casa sull'albero, le finestre meritano un discorso a parte.

Si scontrano infatti due esigenze:

  • rispettare il circolo virtuoso della sostenibilità ambientale nella scelta dei materiali e dei processi produttivi
  • assicurare il massimo isolamento dal caldo, dal freddo e dai rumori, contribuendo così all'efficienza energetica e al benessere di chi la occupa.

Le finestre sono purtroppo uno degli elementi della casa sull'albero che meno appartengono, a oggi, all'economia green. Per questo motivo è importante scegliere prodotti e criteri di posa in opera che rispettino il più possibili valori di uso corretto, di responsabilità ecologica e di riciclo.

A questo proposito, ti invito a leggere l'articolo Porte e serramenti green per una società sostenibile, in cui parlo proprio dell'impatto ambientale dei prodotti che vendo.

Posso provare a stare su una casa sull’albero?

Come dicevo, passare del tempo su una casa sull'albero è un'esperienza magica e ci sono numerose strutture ricettive che offrono la possibilità di farlo.

Non voglio indicarti alcuna di queste strutture, ma solo suggerirti che in Rete le puoi trovare facilmente.

Ecco alcune semplici stringhe di ricerca per trovare ciò che ti serve. Nota che, qualunque sia la stringa di ricerca utilizzata, Google offre tante segnalazioni in tema al di fuori dei vincoli utilizzati, a causa sia degli inserzionisti sia dell'algoritmo misterioso da lui utilizzato. In questo caso, però, la cosa gioca a tuo vantaggio.

Oltre alle singole strutture ricettive, puoi trovare pacchetti regalo dedicati proprio ai soggiorni nelle case sugli alberi.

Una nota finale

Magari ti stai chiedendo che cosa c'entri questo articolo con il mio blog, visto che non riguarda prodotti che tratto... Mettiamola così: per una volta, lo scopo non è venderti un prodotto, ma regalarti un'esperienza.

Fioretti Marco

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